Abbracciamo i genitori di tutto il mondo!

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Oggi, amiche e amici, ringraziamo chi, con amore e pazienza, ci ha insegnato giorno dopo giorno a vivere e ad amare la vita. Avete capito di chi stiamo parlando? Dei nostri genitori! Perché per abbracciare il mondo non c’è modo migliore se non quello di celebrare la vita che nasce, e di conseguenza anche chi ci ha dato la vita e chi ci ha cresciuto. Il nostro è un abbraccio che non fa distinzioni di alcun tipo, perché l’amore è universale, specialmente quello verso i propri figli. Un amore che supera tutto, perché una mamma è sempre una mamma, e un papà è sempre un papà, anche nel regno animale: pensate che molte specie di mammiferi e di uccelli si prendono cura dei piccoli a lungo, e talvolta contando sull’aiuto dei papà, che si fanno in quattro per i loro piccoli! 

I bambini sono il futuro
, e il loro benessere è fondamentale. Ecco perché fare i genitori è il “lavoro” più difficile del mondo, ma anche il più meraviglioso! Non c’è una formula magica, e nemmeno un libretto delle istruzioni per capire come essere i migliori genitori del mondo. Basta la consapevolezza che i bambini dovrebbero crescere in un ambiente famigliare positivo, circondati dall’amore dei genitori e dei parenti.
Una condizione naturale, che a volte può essere compromessa da una difficile situazione economico sociale. Ecco perché tra gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile c’è quello di porre fine alla povertà, promuovendo la condivisione della prosperità economica, proteggendo l’ambiente da una parte e la vita delle persone dall’altra. Perché fare i genitori può essere complicato, ma lo è ancora di più se mancano le risorse per garantire ai propri figli il benessere di cui hanno bisogno.

La famiglia è al centro della vita sociale di ogni comunità, e la vita continua giorno dopo giorno. Assicurare una vita sana, al riparo da fame e povertà, garantire opportunità di istruzione per tutti i bambini del mondo e raggiungere l’uguaglianza di genere sono obiettivi di interesse mondiale, e sono un passo concreto verso un futuro migliore. Anzi, sono il futuro!
Una consapevolezza che riguarda tutte le culture del mondo.
I genitori di tutto il mondo aspettano con ansia il momento in cui stringeranno il loro piccolo tra le braccia. La cosa fantastica è questa impaziente attesa si traduce in innumerevoli usanze e tradizioni che servono a garantire al piccolo salute, fortuna e felicità.

A Bali, ad esempio, i bambini sono considerati sacri, e in quanto tali è fondamentale evitare che tocchino il terreno per i primi tre mesi dalla nascita. I piccoli cominciano a camminare molto più tardi, e a quell’età sono troppo piccoli per poter gattonare in giro, ma niente giochi sul tappeto, e non ci si siede per terra nemmeno con il bambino sulle gambe, potrebbe sfiorare il suolo!
In Giappone, invece, è considerato di buon auspicio conservare il cordone ombelicale del piccolo appena nato in una scatola. Un ricordo del giorno più importante di tutti!
In Spagna, nel corso di un particolare festival in Castiglia, si celebra una particolare forma di “battesimo” che si chiama “Il salto del colacho”. Alcuni “diavoli” corrono per le strade della città indossando maschere gialle e rosse.
I bambini nati durante l’anno precedente vengono disposti su materassine bianche al centro delle vie della città, e i colachi, cioè i diavoli, scappano dalla città scavalcando i bambini. Così facendo, li liberano dalla sfortuna e allontanano il male. Poi i piccoli vengono cosparsi di petali di rosa e restituiti ai genitori!

Insomma paese che vai, usanze che trovi. Ma in tutto il mondo, proprio nel mese di giugno, si festeggia una giornata molto importante: La Giornata Mondiale dei Genitori. Istituita nel 2012 dalle Nazioni Unite, si celebra il 1 giugno. L’istituzione di questa giornata è stata una conseguenza del ruolo centrale che la famiglia ha acquisito come istituzione per la comunità internazionale a partire dagli anni ’80. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 1989 come l’Anno Internazionale della Famiglia, enfatizzando il ruolo cruciale dei genitori nella crescita dei bambini.  Ecco perché questo mese abbracciamo tutti i genitori, e a tutti i piccoli diciamo “Benvenuti al mondo!”