India: una curiosità di civiltà.

In circa 30 anni, alcune terre abbandonate sono state trasformate in un vero e proprio paradiso naturale. Nella riserva Sai (Save animals initiative) vivono oggi elefanti, tigri, leopardi, cervi, serpenti, uccelli e centinaia di altri animali. È un Eden quello creato da Pamela e Anil K. Malhotra, moglie e marito che circa 30 anni fa acquistarono alcune terre nel Karnataka nel Sud dell'India per trasformarle in una riserva naturale.

All’inizio quel luogo era molto diverso: a metà degli anni '90 la coppia acquistò infatti circa 120 ettari di terre aride e incolte, dove non era più possibile coltivare nulla, né caffè né altre colture. Gli agricoltori avevano sfruttato così tanto la terra da renderla praticamente sterile. Tutta l'area era stata profondamente trasformata. La foresta rasa praticamente al suolo, l'acqua del fiume inquinata. Tutt'intorno desolazione.

I coniugi, che prima vivevano negli Stati Uniti, precisamente alle Hawaii, decisero di vendere la propria casa e le altre proprietà e utilizzare quel denaro per acquistare, anno dopo anno, sempre più terreni ai piedi della catena montuosa del Brahmagiri. “Ci siamo resi conto che l'approvvigionamento di acqua dolce sarebbe stato un problema per l'India e il mondo intero”, ha raccontato Anil durante un'intervista ad un giornale locale. “Acquistare, proteggere e bonificare i boschi e quegli habitat selvatici, dove le fonti d'acqua hanno origine, era l'unico modo per salvare noi stessi”.

Partendo da un piccolo lembo di bosco, riforestato con specie autoctone, oggi la coppia ha realizzato il proprio sogno, quello di una vita: creare una riserva protetta che ricorda molto la foresta descritta da Rudyard Kipling nel “Libro della Giungla”, dove tutte le specie viventi sono libere di crescere e vivere. L'habitat che si è venuto a creare è così particolare e unico, che molti tra scienziati e naturalisti approdano qui per studiare le specie animali, gli alberi e le piante. Molte di queste con proprietà medicinali.


Fonte Lifegate