Giornata delle Lingue

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Ciao a tutti amiche, friends e amigos! Vi ricordate di quando abbiamo festeggiato insieme la Giornata Internazionale della lingua madre?  Avevamo scoperto che si può dire “Ciao” in ben 7000 lingue diverse, a testimonianza di come il nostro mondo sia davvero un luogo meraviglioso e variegato. Pensate che solo in Europa ne vengono parlate 200: 24 sono quelle ufficiali dell’UE, e poi ci sono le varianti regionali e dialettali, un vero e proprio patrimonio culturale!

È proprio per questo che il 26 Settembre è stata istituita un’altra Giornata che voglio festeggiare con voi, la Giornata europea delle lingue.
Pensate che dal 2001, ogni anno, vengono organizzati corsi di lingua, giochi, dibattiti, conferenze, e il mio amico DJ mi ha detto che organizzano anche programmi radiofonici! Non è fantastico che 800 milioni di europei possano essere incoraggiati a scoprire la lingua, e quindi la cultura, dei loro “vicini di casa”?

Scoprire una lingua infatti non significa solo riuscire a comunicare e a farsi capire, ma anche abbracciare la cultura e le tradizioni di chi la parla. In un certo senso, conoscere le lingue è davvero come abbracciare il mondo! E perché non lo abbracciamo tutti insieme?! Iniziamo subito con una curiosità che comincia con un semplice “Ciao”. Già, anche le parole più conosciute hanno un “passato” fatto di cultura.
Pare che l’origine di questa parola derivi dal dialetto veneziano, dove “schiavo” si diceva “sclavus”, che poi è diventato “s-ciàu”. Con il passare del tempo questa parola è diventata un’espressione di disponibilità nei confronti del prossimo. Affascinante, vero?

Se siete in Inghilterra, sentirete dire “Hello! Hello!”. L’origine di questa parola è germanica: “holla” significava “fermati!” e si diceva quando si intimava ad uno sconosciuto di fermarsi. Nel folklore germanico era anche usata per indicare la dea che governava il tempo atmosferico, sole, neve, pioggia, etc.

Il mio amico Galileo osserva sempre il mondo che lo circonda, e il suo approccio scientifico mi ha ispirato a fare lo stesso, e indovinate un po’? Anche le lingue hanno subìto delle dinamiche complesse e sono sempre in equilibrio, ricordano davvero i fenomeni fisici che studia Galileo! Come in fisica, anche le lingue sono in costante relazione l’una con le altre, e così si influenzano a vicenda e si evolvono costantemente, in un viaggio attraverso i “panorami” più diversi.
Per festeggiare insieme la giornata europea delle lingue, niente di meglio che il giro dell’Europa in 24 saluti!

Zdravei (bulgaro), ahoj (ceco), bog (croato), hej (danese), tere (estone), hei (finlandese), salut (francese), geià sou (greco), hello (inglese) dia duit (gaelico irlandese), ciao (italiano), sveiki (lettone e lituano), l ghodwa it tajiba (maltese), czesc (polacco), olà (portoghese), alo (rumeno), ahoj (slovacco), zdravo (sloveno), halla (svedese), hallo (tedesco), szia (ungherese). E per saperne di più sulle iniziative organizzate in Europa per questa occasione, vi consiglio di cliccare qui!