Giornata mondiale gentilezza.

Vi capita mai di essere gentili? Pensateci bene…3, 2, 1. Se ci avete messo più di tre secondi per recuperare il ricordo di un gesto di gentilezza, probabilmente non ne regalate da molto tempo. Correte immediatamente ai ripari. Prima di tutto leggendo questo articolo e poi mettendo in pratica alcuni di questi suggerimenti.

Cosa si intende per gentilezza? Secondo il vocabolario della lingua italiana è: “La qualità propria di chi è gentile, nei vari significati dell’aggettivo: gentile d’aspetto, gentile di modi; e in senso morale: gentile d’animo, di costumi, di sentimenti. Più comunemente, amabilità, garbo, cortesia nel trattare con altri.

Gentilezza è una parola che esiste in tutte le lingue, un concetto che dunque è presente anche in culture estremamente lontane e diverse, ma che non può (e non deve) mai mancare. La gentilezza si può racchiudere in un gesto di attenzione verso gli altri, un atteggiamento, una buona azione (mitzvah in ebraico), una dimostrazione di amicizia (Freundlichkeit in tedesco), di umanità (Dobrota nelle lingue slave), di bontà (bontade in portoghese), con mille sinonimi e un solo risultato: migliorare la vita.

Lo hanno sostenuto molti grandi pensatori, lasciandoci in eredità meravigliose massime. Da Platone “Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre” al Dalai Lama che invita ad una “politica di gentilezza”, da Mark Twain che disse “La gentilezza è una lingua che i sordi possono sentire e ciechi possono vedere” (nell’immagine) alla scrittrice Anne Herbert che nel 1995 consigliò “Pratica gentilezza sparsa, e insensati atti di bellezza”, un vero e proprio tormentone positivo sui social.

Difendere e diffondere la gentilezza è quindi un dovere, un dovere bello, però, e con cui abbiamo un appuntamento: il 13 novembre è il giorno clou della Settimana Mondiale della Gentilezza, dedicata alla divulgazione di quel che davvero significa essere gentili.

A promuovere la Giornata Mondiale della Gentilezza è il World Kindness Movement, nato a Tokyo nel 1988. Questo movimento vuole raccogliere tutte le persone che desiderano contribuire alla diffusione dei valori di civiltà, di armonica convivenza e di progresso, affinché il cammino dell’uomo prosegua con sereno ottimismo, come individuo e come cittadino, verso un continuo miglioramento di sé e della società.

Insieme ad una trentina di Paesi, anche l’Italia ha aderito a questo movimento dal 2000, scegliendo di utilizzare le parole di Claudio Baglioni "La gentilezza è rivoluzionaria" e un manifesto.

Ed eccoci ai compiti per la Giornata Mondiale della Gentilezza, pensati per i bambini e per gli adulti. 

Bambini: dire sempre “grazie”, “prego”, “per favore”; rispondere con cortesia alla mamma e al papà, ai nonni, alle maestre e in generale a chi è gentile con voi; abbracciare forte chi vi sta intorno e vi vuole bene; non chiedere troppo, solo il necessario; aiutare un amico in difficoltà; ridere di gusto e fare giochi tutti insieme.

Genitori: praticare almeno 5 delle regole inserite nel manifesto e in più: spegnere la tv a cena, organizzare una gita in campagna, mettersi sempre all’altezza dei bambini, imparare ad ascoltare veramente e arrabbiarsi soltanto una volta al giorno.