Un mondo di nomi!

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Buongiorno amiche e amici! Oggi vorrei chiamarvi tutti per nome! Perché? Perché è un altro modo di abbracciare il mondo! Non è incredibile che alcuni nomi siano arrivati a noi essendo tramandati di generazione in generazione fin da tempi antichissimi? Ho deciso di indagare un pochino sui nomi, perché ho scoperto che esiste una giornata che si chiama Fun Facts About Names Day*, ossia la giornata dedicata a scoprire notizie curiose e divertenti sui nomi. Avevamo già parlato di come ogni lingua sia unica, e di come serva per capire a fondo una cultura.

Ecco, la stessa cosa vale per i nomi. Così come le lingue sono accomunate da alcuni elementi tipici che hanno origini che risiedono nel tempo in cui si sono formate (e continuano ad esserci, visto che sono in continua evoluzione) la stessa cosa funziona per i nomi. Solo che hanno trasceso i confini delle lingue, che infatti vengono classificate e divise secondo i “ceppi linguistici” a cui appartengono. Il tedesco e l’inglese sono lingue germaniche, e hanno delle affinità tra loro, ma sono molto diverse da italiano, spagnolo e francese, che invece sono lingue romanze.

Ma i nomi, pensate un po’, sono così antichi che si trovano dappertutto! Sapete qual è il nome più diffuso al mondo? Andrea! Ovviamente Andrea è la variante italiana. Deriva dal greco e significa “uomo, forza, virilità”, e oggi lo trovate in catalano (Andree), in francese (Andrè) in greco (Andreas),in inglese (Andrew), in russo (Andrej) in slavo (Ondra) in spagnolo (Andrès) in svedese (Anders) in tedesco (Andreas, Andres) in ungherese (Andras, Andor). e il nome femminile? Maria, che è di origine ebraico aramaica e che ha alcune varianti che mai farebbero pensare a questo nome come radice! Come Miriam, Polly (che deriva da Molly), Manon, Marielle, Maruska, Marinka.

La scelta del nome è una faccenda molto importante. Qualcuno decide di cambiare nome all’anagrafe, come magari sarà capitato a qualcuno di coloro che vengono citati nella lista dei nomi americani più assurdi, sul sito babycenter.com. Nomi come Siri, Google, Hashtag, J’adore, Burger, Turbo… sono nomi davvero difficili da portare! Tecnicamente il nome o sostantivo indica una parte del discorso che ha una sua “sostanza”, cioè un elemento caratteristico di cui possiamo parlare. Come un quadro, ad esempio, oppure anche qualcosa di astratto come l’amore, quello con la A maiuscola. E partendo da questa considerazione vedete che la stessa cosa vale per i nomi propri, non solo per quelli comuni!

Ognuno di noi ha un nome che chi ci vuole bene conosce e quando lo pronuncia pensa a noi e alla nostra sostanza, quell’insieme di caratteristiche uniche che ci rendono quelli che siamo! Non è bellissimo? A volte può capitare che le lettere che compongono un nome ne generino un altro se scambiate di ordine, e quando succede si parla di “anagramma”, un gioco molto divertente! Ad esempio una trota può trasformarsi in una cosa di cui va ghiotta Gnam Gnam, provate a scoprirla scambiando le lettere!

E invece sapete cosa vuol dire che un nome è palindromo? Che mantiene lo stesso significato anche se viene letto a contrario. Vi hanno mai detto “I topi non avevano nipoti”? Fate la prova! E c’è anche un altro potere speciale che hanno i nomi: alcuni possono ricordare benissimo un suono o l’azione che significano, si chiamano onomatopee. Come ad esempio la parola ticchettio, per indicare ad esempio il rumore che fanno gli orologi… che rumore fanno? Tic,toc, tic, toc ticchettano! E da qui, ecco ticchettio. Ma come si forma un nome? Beh, questo dipende da lingua a lingua, da luogo a luogo, e per scoprirlo potremmo percorrere tantissime strade interessanti per abbracciare il mondo alla scoperta delle lingue.

A proposito di “fatti divertenti sui nomi”, sapete qual è il nome più lungo del mondo? Ne abbiamo almeno due, sfidate le vostre amiche e amici a ripeterli ad alta voce. Il primo è il nome di un paesino sull’isola di Agnlesey, in Galles, che si chiama Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch, che in gallese, che significa Chiesa di Santa Maria nella conca del nocciolo bianco vicino al rapido torrente  e alla chiesa di San Tysilio con una grotta rossa. Ancora più lungo il nome dato a una collina in Nuova Zelanda, che in lingua maori si chiama “taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu” che significa “la collina su cui Tamatea, il capo di grande statura fisica e fama, ha suonato sul suo flauto un lamento in memoria di suo fratello". Incredibile, no?
* Si celebra in America si festeggia nel mese di marzo