Un mondo di parole

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Buongiorno amiche e amici! Abbiamo scoperto che gennaio è un mese gettonato in cui scegliere di organizzare una gita o un viaggio, per vincere il malumore che può spuntare quando ci rendiamo conto che le feste sono finite, che è riiniziato il tran tran di tutti i giorni e la nostalgia dei raggi del sole caldo si fa sentire. E in effetti è logico che prenotare una vacanza ci faccia sentire meglio: è così bello scoprire il mondo! Ci sono almeno 7000 modi in cui dire “ciao”. Già, perché una delle cose più belle del viaggiare non è solo osservare posti nuovi e farsi incantare dalle vie, dalle case, dai musei, dagli scroci e dalle persone che si incontrano in un nuovo posto, ma anche e soprattutto incontrare e conoscere nuove culture. E sapete qual è il modo in cui la cultura si trasmette? Il linguaggio! E infatti, non a caso, esiste la Giornata Europea della Lingue e la Giornata Mondiale della Lingua Madre! Le lingue sono come dei dinosauri ancora in vita: sono nate tantissimo tempo fa, ma continuano ad evolversi e una parola può nascere, cambiare, modificarsi nel giro di qualche generazione (a volte ne basta solo una!). Ci definiscono, e sono il mezzo con cui comunichiamo con il resto del mondo e anche con noi stesi, ci avete mai pensato che i pensieri sono… beh, in lingua?! Però siamo anche noi a definirle. Ci sono certe parole che finiscono dimenticate e non si usano più, o sempre di meno, e ce ne sono altre che invece diventano popolari. E poi ci sono quelle prese da un’altra lingua, ad esempio, con quante persone avete “chattato” per farvi gli auguri di “Buon Anno”? Chattare è una parola inglese, ma ora è entrata a far parte del vocabolario italiano. Invece i francesi, ad esempio, hanno scelto di tradurla con la parola “bavarder”, che ha lo stesso significato. Oppure pensate a “Ciao”, che è diventato un saluto conosciuto in tutto il mondo! È davvero interessante addentrarsi tra i corridori dell’intricato labirinto chiamato “Lingua”, anche se si tratta della propria, perché ci sono un sacco di cose da scoprire. E perché nessuna svolta porta ad un vicolo cieco, ma solo a nuove strade di significati. E se si contano anche le sfumature assunte dai vari dialetti che si parlano in tutto il mondo, locali o regionali, allora si aprono ancora più orizzonti da esplorare. I dizionari sono i custodi di questi patrimoni e le guide per non perderci tra sentieri di parole, vecchie e nuove, conosciute e sconosciute, sono proprio loro. Pensate che in America hanno persino una giornata dedicata, il #ThesaurusDay. E siccome parliamo di significati…”Thesaurus”, nel Medioevo, significava “tesoro”. Anche oggi dizionari ed enciclopedie sono veri tesori di cultura. Evidentemente la voglia di viaggiare scatta in questo mese anche dall’altra parte del Mondo! Sicuramente alla portata di tutti è fare un viaggio attraverso storia e cultura, standosene comodamente accoccolati a casa, alla ricerca di un…tesoro di parola!