La foresta galleggiante

Un'installazione a metà tra opera d'arte e verde pubblico galleggia nel porto di Rotterdam, per la gioia dei cuori verdi!

Di cosa si tratta? Di una foresta… galleggiante! L'associazione artistica e culturale Mothership ha piantumato una ventina di alberi utilizzando vecchie boe di plastica riciclate.

L'iniziativa, chiamata Bobbing Forest e ideata dall'artista Jorge Bakker, riproduce fedelmente – ma a grandezza naturale – la precedente installazione di un albero galleggiante all'interno di un vasca piena d'acqua. Secondo l'artista infatti l'opera voleva evocare nell'osservatore alcune domande sul rapporto tra città e natura. Considerando la cronica mancanza di terreno dei Paesi Bassi e la straordinaria capacità degli olandesi di realizzare nuovi spazi a misura d'uomo, il progetto è davvero affascinante.

L'associazione ha fatto vari esperimenti, non andati a buon fine a causa delle specie di piante non adatte al nuovo ambiente, ha trovato l'albero ideale da poter essere coltivato in pieno Mare del Nord: una varietà locale di olmo. La pianta è stata scelta insieme a un team di ingegneri ambientali provenienti da un'università del posto. In tre anni di lavoro hanno notato che che hanno l'olmo ha una crescita veloce, non necessita di grosse potature e il suo legno è resistente alle sollecitazioni marine.

Rotterdam ha avuto così la sua prima foresta galleggiante. E cosa più importante, gli alberi provengono da zone della città con cantieri in corso, dove probabilmente sarebbero stati tagliati per fare spazio ai lavori di costruzione. Il progetto ha quindi un duplice valore, quello artistico e quello di recupero di alberi che altrimenti sarebbero stati abbattuti. Oltre naturalmente al valore naturale e ambientale che possiede un piccolo bosco: quello di ripulire l'aria dall'inquinamento! Ma non è tutto. In un mondo più caldo e dove il mare aumenterà di livello, l'Olanda sarà in prima linea per combattere la perdita di terra e questo, forse, è un esperimento che porterà i suoi frutti anche per i decenni a venire. Che dire, spazio ai cuori verdi!

Fonte: Lifegate