Giornata mondiale delle api

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Buongiorno amiche e amici! Oggi è una giornata molto importante, per il nostro pianeta e per ogni forma di vita su di esso, sapete perché? Perché la Giornata Mondiale delle Api! 

Così piccole, riconoscibili grazie al vestitino giallo e nero, siamo abituati a vederle svolazzare da un fiore all’altro quando arriva la bella stagione, e a volte ne siamo persino spaventati, perché beh, le api hanno il pungiglione!
La verità è che le api sono fondamentali per la vita sul pianeta, anche la nostra! Sì perché queste instancabili lavoratrici solo alla base della sicurezza alimentare globale: oltre due terzi delle colture utilizzate per la nutrizione umana sono impollinati dalle api.
E poi anche il 90% dei fiori selvatici dipende dagli insetti impollinatori.

Capite, se perdessimo le api sarebbe una tragedia per l’intero pianeta, perderemmo buona parte della sua biodiversità.
Questa giornata è nata proprio per proteggere le api, quest’anno è alla sua seconda edizione. È stata creata nel 2017, grazie alla Fondazione slovena degli Apicoltori, che ha sollecitato l’Onu per far sì che questa giornata venisse riconosciuta, e così è stato. È stata scelta la data del 20 maggio perché è un mese chiave nel ciclo di vita delle api: nell’emisfero boreale, maggio è il mese centrale per l’impollinazione, mentre in quello australe corrisponde alla produzione di miele.

Siccome amo la scienza e la natura, ho approfittato di questa giornata per fare qualche ricerca e tra i miei tomi ho trovato qualche notizia davvero interessante sulla vita delle api. Quando avrete finito di leggere, le guarderete in modo diverso!

In pratica un alveare funziona come un piccolo ecosistema a sé stante, in cui le api si dividono i compiti con una precisione e un’efficienza uniche! Ogni ape svolgerà tutte le possibili mansioni, all’interno dell’alveare, durante il suo ciclo di vita. Solo che lo farà eseguendo un compito solo alla volta, terminato il quale passerà al successivo, diventando immediatamente super specializzata nel compierlo. 

Tutto funziona grazie ad un’ape regina, che vive 3 o 4 anni, a migliaia di api operaie, e a qualche centinaio di fuchi, cioè gli esemplari maschi.
La sopravvivenza di un alveare dipende dalla regina, perché è lei che assicura la discendenza maschile e femminile, deponendo fino a 2000 uova al giorno! 

La vita delle api operaie si divide in due periodi: quello in cui svolgono le attività interne all’alveare, e quello in cui partono per raccogliere il nettare, diventando api bottinatrici. Pensateci, quando vedrete un’ape su un fiore!.

Dentro l’alveare si occupano della pulizia delle celle dove stanno le larve che diventeranno le nuove api operaie, le riscaldano, nutrono la regina e i fuchi (che hanno la lingua troppo corta e non possono succhiare il nettare!) dalla difesa dai nemici esterni e dall’immagazzinamento del nettare che portano le bottinatrici.

Pensate che per raccogliere un kg di nettare, una bottinatrice deve compiere almeno 16000 voli tra fiori e alveare! E poi… lo sapevate che le api raccolgono l’acqua dai ruscelli? Nel periodo di calura estiva un alveare può consumare anche due litri d’acqua al giorno, ancora una volta grazie all’instancabile lavoro delle api bottinatrici!

Purtroppo alcuni dati allarmanti mi hanno fatto preoccupare, come ad esempio scoprire che dal 1980 al 2010 la popolazione mondiale di api si è ridotta del 36%, a causa di pesticidi e insetticidi. 

Fortunatamente nel 2013 l’Unione Europea ha vietato l’uso di alcuni pesticidi particolarmente nocivi, ma anche la perdita di habitat e l’aumento delle monocolture determinano la mancanza di risorse per le api, che per sopravvivere hanno bisogno di produrre miele.

Come facciamo ad aiutarle? Imparando a conoscere la natura, adottando uno stile di vita sostenibile, per proteggere il pianeta blu (ma sono sicuro che questo è quanto fanno già tutti i cuori verdi!) e poi con piccoli gesti amici dell’ambiente.
Se avete un giardino tranquillo, potete aiutare le api non usando pesticidi chimici, e seminando fiori che possono fornire nutrimento alle api selvatiche. Ci sono alcuni fiori, che potete tenere anche sul terrazzo, che sono amici delle api, e forniscono loro nutrimento. Calendula, Timo, Cumino, e tanti altri che trovate qui! Tutti insieme, possiamo fare la differenza, e proteggere il pianeta blu, cooperando proprio come le api!