Preservare lo strato di ozono

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Guardate mai verso il cielo? E pensate mai al nostro pianeta blu? In alto, oltre il cielo, c’è la fascia di ozono che ci protegge! Ecco perché il 16 settembre gli è stata dedicata una giornata: la giornata mondiale per la protezione della fascia di ozono stratosferico.

Perché, come dicevo, dove noi vediamo un azzurro sconfinato, in alto in alto, esiste uno strato che ci protegge dal calore del sole, a una distanza che va dai 10 ai 40 km dalla superficie terrestre.
L’ozono è quindi un gas, senza il quale i raggi ultravioletti colpirebbero direttamente la terra, rendendo la vita sulla pianeta davvero impossibile.
Quando comincia a deteriorarsi, le conseguenze sono preoccupanti, come piogge acide e surriscaldamento globale
Capite quanto è importante proteggerlo?
La Giornata Mondiale per la protezione dello Strato di Ozono è stata istituita nel 1994 dall’ Assemblea generale delle Nazioni Unite.
La data è stata scelta perché lo stesso giorno di qualche anno prima, nel 1987, è stato firmato il protocollo di Montreal, cioè l’insieme più importante di norme adottate dai vari paesi per combattere il buco dell’ozono.
Ma cos’è questo “buco”? In effetti non è propriamente un buco, termine coniato dal Premio Nobel Sherwood Rowland per descrivere il fenomeno.
Pensate all’ozono come ad una coperta che ci avvolge e ci protegge, ma che a furia di essere utilizzata si rovina e si assottiglia gradualmente: ecco, è questo che sta succedendo all’ozono, e negli ultimi anni lo strato di gas si è assottigliato abbastanza da farci preoccupare.

La causa di questo assottigliamento è soprattutto un effetto delle sostanze chimiche (come i Clorofluorocarburi) prodotte, ahimè, dalle attività umane. Ma dopo il protocollo di Montreal, la situazione è cambiata. Diverse sostanze e composti sono stati vietati e sostituiti con altri a minor impatto ambientale: ed è qui che arrivano le buone notizie! Lo strato di ozono sta aumentando per la prima volta dopo 35 anni!
A dirlo non sono mica io, eh! È stata la Nasa a dichiararlo all’inizio di quest’anno, affermando che l’ozono abbia recuperato del 20% rispetto al 2005. Si calcola che entro il 2070 il buco dell’ozono possa tornare ai livelli del 1980. Fino ad allora? Ognuno di noi faccia la sua piccola parte per rispettare il nostro meraviglioso pianeta terra adottando uno stile di vita  che dimostri concretamente quanto sia importante la terra e aiuti a diffondere le buone abitudini. Quindi spazio ai cuori verdi, chi ha davvero a cuore la propria casa e la natura.